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A cosa serve l’immobilizzatore spalla-braccio acromio claveare

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Che cos’è un busto rigido a 3 punti?

L’immobilizzatore spalla-braccio acromion-claveare è un tutore studiato per bloccare e proteggere la spalla e l’articolazione tra acromion e clavicola dopo una lussazione, una frattura dell’estremo laterale di clavicola o un intervento chirurgico. Il suo compito è mantenere braccio e spalla in una posizione corretta, ridurre il dolore e limitare quei movimenti che potrebbero rallentare la guarigione o compromettere il risultato dell’operazione.

Com’è fatto e come funziona

Il tutore è composto da una spallina imbottita che si appoggia sulla spalla da trattare; da una sacca reggibraccio traspirante che sostiene avambraccio e gomito; da una cintura addominale che ancora il braccio al busto; infine, da un sistema di cinghie regolabili, inclusa la fascia sottoascellare, che permette di adattare il dispositivo alla propria corporatura.
In questo modo il peso dell’arto viene distribuito meglio e la spalla lesionata viene “scaricata” il più possibile, mantenendo l’articolazione acromion-claveare stabile e protetta.

Come si indossa e si posiziona l’immobilizzatore spalla-braccio

Indossare il tutore è semplice, soprattutto dopo che un medico o un tecnico ortopedico ti hanno mostrato la procedura la prima volta. Si consiglia di indossare una maglietta leggera, poi si posiziona la spallina sulla spalla interessata e si chiude la cintura attorno al torace, in modo che il tutore sia stabile ma non troppo stretto. A questo punto si porta delicatamente il braccio in avanti con il gomito piegato a circa 90 gradi e lo si fa scivolare dentro la sacca reggibraccio, facendo attenzione che il gomito arrivi bene in fondo e sia sostenuto. Il pollice viene inserito nell’anello dedicato per mantenere la mano in posizione e ridurre la tensione sul polso.

Le cinghie si regolano per ultime: si tende la fascia sottoascellare sul lato opposto per scaricare meglio il peso, poi si aggiusta la tensione delle altre fasce finché il braccio risulta vicino al corpo, ben sostenuto, senza dare una sensazione di compressione e/o formicolii. Quando è posizionato correttamente, il gomito resta fermo, la spalla è contenuta e il braccio rimane in una postura confortevole e stabile per tutto il tempo indicato dallo specialista.

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