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Collare morbido: cos’è e a cosa serve

Il collare morbido cervicale – noto anche come collare ortopedico o collare per cervicale – è un supporto in schiuma che limita i movimenti del collo per alleviare il dolore nelle sue fasi iniziali.

A cosa serve il collare morbido

Come anticipato, il tutore offre sollievo riducendo i micro-movimenti che irritano le strutture cervicali e creando una scarica momentanea su muscoli e articolazioni.
Nelle prime 48-72 ore di cervicalgia acuta, contratture o colpo di frusta lieve può migliorare il comfort nelle attività quotidiane – per esempio, durante la guida, nelle ore trascorse lavorando al computer oppure durante semplici sposamenti di routine.

Il collare morbido funziona anche come supporto posturale: ti invita a mantenere una posizione più corretta e a evitare gesti bruschi mentre inizi un percorso di riposo attivo e/o fisioterapico.
Può essere indicato, su consiglio clinico, dopo piccole procedure o in riacutizzazioni di cervicobrachialgia.

Indicazioni pratiche d’uso

Come prima cosa scegli la misura e l’altezza in base alla distanza tra clavicola e mandibola, così che il mento appoggi senza spingere la testa all’insù. Il collare deve essere aderente al punto da permettere a un dito di frapporsi tra schiuma e pelle.
Posiziona la sagomatura sotto il mento e chiudi dietro, verificando che la respirazione e la deglutizione non abbiano intralci.
Indossa il collare morbido sopra una maglia sottile per evitare irritazioni e mantienilo asciutto e pulito. Usalo nelle attività in cui si manifestano i sintomi (per esempio, lavori ripetitivi e/o postazioni non ergonomiche) e rimuovilo per svolgere mobilità dolce ed esercizi prescritti; quando sei al PC, abbinalo a una postazione regolata: schermo all’altezza occhi, seduta stabile.
Durante una guida prolungata, fai pause frequenti e muovi lievemente il collo in modo controllato. Per la notte, segui le indicazioni del tuo terapista.

Quante ore al giorno tenere il collare morbido

Attieniti sempre alla prescrizione. In mancanza di indicazioni specifiche, il riferimento pratico è intervalli brevi e mirati: 30–60 minuti quando il dolore aumenta o in compiti che sollecitano la cervicale, seguiti da una pausa senza collare con mobilità leggera. Nelle prime giornate puoi arrivare a 2–3 ore totali distribuite nell’arco delle 12 ore; evita l’uso continuativo e prolungato.

Quando i sintomi diminuiscono, scala gradualmente: riduci durata e frequenza – quindi, passa da 45 minuti a 30, infine a 15 – e mantieni le pause attive (ovvero, il tempo senza collare in cui ti muovi dolcemente per “riaccendere” i muscoli e la mobilità).

Di solito l’impiego complessivo è circoscritto a pochi giorni oppure si prolunga fino a 2–3 settimane. I segnali per ridurre o sospendere l’utilizzo del tutore sono rigidità crescente, debolezza o peggioramento del dolore.

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