Clicca il prodotto
Il tutore molla di Codivilla è un’ortesi caviglia-piede di tipo AFO, Ankle Foot Orthosis, utilizzata nella gestione funzionale del piede equino e del piede cadente. La sua funzione principale non è immobilizzare rigidamente l’articolazione tibio-tarsica, ma assistere il posizionamento del piede durante il ciclo del passo, limitando la flessione plantare non controllata e favorendo una migliore clearance dell’avampiede in fase oscillante.
Dal punto di vista biomeccanico, il dispositivo agisce come una leva elastica posteriore. La struttura, generalmente realizzata in materiale termoplastico, avvolge la regione posteriore della gamba, prosegue verso il retropiede e si estende sotto la pianta. In questo modo crea un sistema di richiamo che contrasta la caduta dell’avampiede e accompagna il piede verso una posizione più neutra.
Piede equino e piede cadente: il problema funzionale
Nel piede cadente, o drop foot, il paziente presenta una ridotta capacità di dorsiflessione attiva. La punta tende a rimanere abbassata durante l’avanzamento dell’arto, aumentando il rischio di inciampo e alterando la qualità del passo. Il compenso più frequente è l’aumento della flessione dell’anca e del ginocchio, con un’andatura steppante che consente di evitare il contatto anticipato delle dita con il suolo.
Nel piede equino, invece, prevale una posizione in flessione plantare, che può essere legata a deficit neurologici, ipertono, retrazioni muscolo-tendinee o esiti di lesioni periferiche. In entrambi i quadri, la funzione della molla di Codivilla è guidare l’allineamento del piede e migliorare la sicurezza del passo, senza sostituire la valutazione clinica della causa primaria.
Meccanismo d’azione della molla di Codivilla
La molla di Codivilla lavora prevalentemente sul piano sagittale. Durante la fase di swing, cioè quando il piede è sollevato da terra e avanza, l’ortesi aiuta a mantenere l’avampiede in dorsiflessione relativa. Questo aumenta lo spazio tra dita e suolo, riducendo il rischio di trascinamento.
Durante il contatto iniziale, il tutore contribuisce a limitare l’appoggio brusco dell’avampiede. Nei pazienti con insufficienza dei dorsiflessori, infatti, il piede può “cadere” rapidamente dopo il contatto del tallone, producendo un appoggio rumoroso e poco controllato. La componente elastica posteriore dell’ortesi modula questa discesa e rende più progressivo il trasferimento del carico.
Nella fase di appoggio intermedio, il supporto plantare distribuisce le pressioni e stabilizza il piede all’interno della calzatura. Il risultato ricercato non è la correzione assoluta della deformità, ma un assetto funzionale più prevedibile durante la marcia.
Indicazioni clinico-funzionali
Il tutore molla di Codivilla può essere indicato in presenza di:
- deficit dei muscoli dorsiflessori, in particolare tibiale anteriore, estensore lungo dell’alluce ed estensore lungo delle dita;
- lesioni del nervo peroneo comune o dello sciatico popliteo esterno;
- esiti neurologici centrali con controllo insufficiente del piede;
- piede cadente flaccido;
- atteggiamento in equino di grado lieve o moderato;
- necessità di migliorare la sicurezza del passo nelle attività quotidiane.
La prescrizione deve sempre considerare il tono muscolare, il grado di controllo selettivo, la mobilità residua della caviglia, la presenza di retrazioni e la qualità dell’appoggio. Un piede riducibile passivamente in posizione neutra è generalmente più compatibile con una molla posteriore rispetto a un equino rigido o strutturato.
Quando può non essere sufficiente
La molla di Codivilla non è la soluzione ideale per ogni quadro di piede equino. In presenza di spasticità marcata, grave instabilità medio-laterale, deformità fisse, importanti deviazioni del retropiede o deficit propriocettivi severi, può essere necessario orientarsi verso ortesi più contenitive o realizzate su misura.
Anche la presenza di lesioni cutanee, edema importante, alterazioni della sensibilità, vasculopatie periferiche o diabete richiede particolare cautela. In questi casi il rischio non è solo biomeccanico, ma anche cutaneo: una pressione non controllata può generare arrossamenti, abrasioni o lesioni da sfregamento.
Compatibilità con la calzatura
La calzatura è parte integrante del sistema ortesico. Una molla di Codivilla lavora correttamente solo se inserita in una scarpa sufficientemente stabile, con volume interno adeguato e contrafforte posteriore strutturato. Scarpe troppo morbide, deformabili o strette possono ridurre la precisione del controllo e generare pressioni anomale.
È preferibile utilizzare calzature con apertura ampia, suola stabile e tomaia non compressiva. Il plantare dell’ortesi occupa spazio all’interno della scarpa; per questo può essere necessario rimuovere la soletta originale o scegliere una misura compatibile con il volume complessivo del piede più ortesi.
Integrazione con la riabilitazione
La molla di Codivilla non deve essere interpretata come un dispositivo isolato. Il suo utilizzo è più efficace quando viene inserito in un percorso riabilitativo che includa valutazione del passo, lavoro sul controllo motorio, rinforzo selettivo quando possibile, mobilizzazione della caviglia e addestramento alla deambulazione.
Nei pazienti neurologici, l’ortesi può contribuire a ridurre compensi eccessivi a livello di anca e ginocchio, permettendo uno schema del passo più economico. Nei deficit periferici, può supportare la funzione durante il periodo di recupero nervoso o rappresentare un presidio stabile quando il deficit motorio è permanente.
Controlli nel tempo
Il controllo periodico è importante perché il quadro clinico può modificarsi. Recupero muscolare, variazioni del tono, calo ponderale, edema, cambiamento delle calzature o usura del materiale possono alterare la resa dell’ortesi. Anche piccoli cambiamenti nell’allineamento possono tradursi in differenze significative durante il cammino.
È consigliabile richiedere una rivalutazione quando compaiono instabilità, dolore, nuovi arrossamenti, difficoltà a indossare il tutore o sensazione di minore efficacia nella fase di avanzamento del piede.